mercoledì 8 maggio 2024

TERRE DEL PASSO: VALORIZZAZIONE TURISTICA DELL’AREA DEL PASSO DI CADIBONA

Valorizzazione turistica dell’area del Passo di Cadibona

Un tuffo nella storia del grande Nemus Saonense

Nel cuore dell’entroterra savonese si estendeva un tempo il grande Nemus Saonense, un bosco millenario che copriva le alte valli dei torrenti Letimbro e Lavanestro, fino a sconfinare nelle valli del Quiliano, della Bormida e della Sciusa. La valle del Letimbro, principale arteria di questa rete di torrenti, prende il nome dal fiume omonimo, la cui etimologia poetica risale al Seicento e forse a Gabriello Chiabrera: laetus imber, la lieta pioggia.

Questo grande bosco, oggi parzialmente tutelato con circa 220 ettari di Foresta Demaniale di Cadibona, un tempo superava i duemila ettari di carpini, faggi e roveri. Tra i suoi alberi si intrecciavano strade, sentieri, pascoli, coltivazioni, mulini e forse miniere d’argento; vi sorgevano cappelle medievali e insediamenti umani, ancora da indagare. Già nel 1080, con i primi atti documentari, le autorità locali iniziarono a registrare e gestire il territorio, a testimonianza di un legame secolare tra uomo e bosco.

Il Nemus Saonense non era solo un patrimonio naturale: rappresentava una risorsa economica strategica per Savona. La sua legna alimentava le industrie navali, le fucine dei fabbri e le attività artigianali del territorio. Nei secoli, i nuclei abitativi si svilupparono nelle valli, dai borghi centrali alle cascine isolate in alta quota, accompagnando l’allevamento di bovini e ovini e le coltivazioni di cereali e ortaggi. La valle fu anche teatro di eventi storici, come la battaglia napoleonica di Montenotte, che sottolineano il suo ruolo strategico nel passaggio tra Appennini e Alpi.

Un territorio da riscoprire

Oggi, il Passo di Cadibona e le zone limitrofe offrono l’opportunità di trasformarsi in un polo turistico e culturale d’eccellenza. Qui si intrecciano natura, storia e cultura: dal trekking a cavallo lungo antichi sentieri e percorsi di media montagna, alle visite speleologiche alla miniera di lignite recentemente riaperta, dove sono stati ritrovati fossili di Anthracotherium magnum, un suinide estinto nell’Oligocene.

Le campagne archeologiche, con sede possibile presso la ex casermetta della Forestale di Cadibona, offrono un approccio attivo alla storia locale. Il Museo del vetro, custode di una tradizione millenaria, e la Piazzaforte di Altare, complesso risorgimentale con Forte Tagliata, Forte Tecci e Forte Cascinotto, completano il quadro, offrendo esperienze culturali che si integrano con l’ambiente circostante.

La nostra “Mesopotamia savonese”

Un gruppo di associazioni culturali del Savonese ha deciso di unire le proprie forze in un progetto condiviso di rilancio del territorio compreso tra il Letimbro e il Lavanestro fino al Passo di Cadibona, definendolo affettuosamente “la nostra Mesopotamia”. Le realtà coinvolte – Aiolfi, Coordinamento, DoMani, In Legend, Museo dei fossili di Bormida, Pippinin, QuiArte – si occupano di diversi filoni progettuali:

  • Il Nemus Saonense: studio dei toponimi e valorizzazione della storia millenaria del bosco.
  • Filiera del legno combustibile: sostenibilità e tradizione artigiana.
  • Arte diffusa nel bosco: percorsi e installazioni artistiche immerse nella natura.
  • Trekking e laboratori didattici: esperienze di educazione ambientale e sportiva.
  • Laboratori di autoproduzione e mostre: divulgazione di antiche tecniche e fossili locali.
  • Ciclovia di rievocazione storica Final Borgo–Altare: percorsi che uniscono cultura, storia e sport.
  • Canale navigabile di Chabrol: valorizzazione di infrastrutture storiche con finalità turistiche e educative.

Per ospitare e coordinare tutte queste iniziative, è stata individuata come fulcro la ex casermetta della Forestale di Cadibona, oggi di proprietà della Regione Liguria. La proposta avanzata dalle associazioni, con Aiolfi come capofila, è di ottenere la concessione in comodato d’uso gratuito, creando così un punto di riferimento unico per la gestione e la promozione del territorio.

Un progetto integrato per il futuro

Il Passo di Cadibona, luogo di confine tra Alpi e Appennini, può diventare un laboratorio a cielo aperto dove storia, natura, arte e turismo si incontrano. Dai trekking a cavallo e in mountain bike, alle visite guidate in grotte e miniere, dalle esperienze culturali nelle piazzeforti storiche, fino ai laboratori didattici e artistici, l’obiettivo è offrire un’esperienza completa, rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni locali.

In questo progetto, il genius loci della valle del Letimbro – che ha ispirato pittori come Eso Peluzzi – diventa la forza motrice per un turismo sostenibile e culturale, capace di riportare nuova vita in una delle aree storiche e naturali più preziose della Liguria.





Profilo Canale navigabile di Chabrol

Ciantagalletto Santuario

Maschio Santuario

Montemoro Cadibona

Castel Sant'Agata La Miniera Trekking in MTB

Trekking a cavallo Quiliano Cadibona

Trekking a cavallo Cadibona San Bartolomeo del Bosco

sabato 14 ottobre 2023

UNICEF: Venerdì 24 Novembre 2023 ore 16 Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti


https://youtu.be/Pyrr2oQqaQ4?si=Jd0_deiTbsjx13FG



https://youtu.be/Pyrr2oQqaQ4?si=Jd0_deiTbsjx13FG

PER UN NUOVO PIANO MATTEI


Molti sostengono che il futuro dell’Italia si giochi nel Mediterraneo ed in particolare nell’Africa. Con un'immagine suggestiva è stato chiamato “un nuovo piano Mattei”. 

I nostri interlocutori sono quindi le giovani ed i giovani africani. 

Se riusciamo a stabilire con loro un contatto continuativo possiamo dialogare su un comune terreno di confronto e condivisione: la conoscenza.

Il conoscere ed il saper fare sono oggi i principali beni immateriali universali, una nuova forma del valore economico. Mi sono chiesto quale poteva essere il mio ruolo in tutto ciò.


La risposta che mi sono dato in base alla mia storia professionale è stata: essere un promotore dell’organizzazione dei saperi essenziali oggi disponibili nelle nostre comunità e renderli facilmente disponibili per tutti. Il mezzo scelto per arrivare a molti (tendenzialmente a tutti) è stato la formazione a distanza.

La prima fase si è conclusa il 21 settembre 2023 con la disponibilità su piattaforme e social di oltre 50 discipline (per alcune migliaia di unità formative) suddivise ciascuna in 16 tappe settimanali. 

Prezioso partner in questa fase è stato il network informativo www.gazzettanazionale.net


Un primo parziale report di questa fase è stato il seguente: alcune centinaia di contatti quotidiani sulle piattaforme da me gestite, da cui si evince una proiezione di alcune migliaia di visualizzazioni sui social. Si tratta, per ora, in prevalenza di fruitori in regime di long life learning


Parte ora la seconda fase, tutta da realizzare, volta a ripercorrere l’iter canonico del tempo scuola annuale italiano di 33 settimane. In essa alla disponibilità dei contenuti da fruire in 16 tappe di autoformazione, seguono altre 16 tappe di sostegno didattico e verifica degli apprendimenti, da svolgersi in videoconferenza con la collaborazione di docenti specialistici disponibili. Essa si dovrebbe concludere con una certificazione finale dei saperi raggiunti (simbolica anche se ancora giuridicamente non valida).


Creato il prodotto e la sua potenziale migliore fruizione parte contemporaneamente la fase del contatto diretto con l’interlocutore tipo desiderato. 

Le vie del contatto per ora praticabili sono due:
1. In Italia stabilendo un solido rapporto inclusivo con chi è immigrato il quale, a sua volta, si fa promotore di un ponte con chi ha lasciato in patria.

Preziosi partner possono essere il CIF Centro Italiano Femminile, l’Associazione Culturale Coordinamento, il Centro XXV Aprile e l'Homeschooling Montessoriana Pippinin.

2. In Africa collegandosi con le comunità italiane che lì risiedono facendole diventare mediatori culturali.

Preziosi partner possono essere l’ANIM Associazione Nazionale Italiani nel Mondo, l’AICI Associazione Italiana Combattenti Interalleati, l’Ordine Militare ed Ospedaliero di San Lazzaro in Malta e Gerusalemme, l’Indipendent Order of Odd Fellows .


Conclusa la seconda fase, l’azione si sposta su nuovi obiettivi:

1. Creazione di punti informatici di riferimento in Italia ed in Africa.

2. Monitoraggio quantitativo e qualitativo dei contatti dei soggetti direttamente coinvolti.

3. Rapporti col MIUR Ministero dell’Istruzione e del merito per concordare  i meccanismi di certificazione giuridicamente riconosciuta dei saperi acquisiti.

Prezioso partner può essere il Dott. Enrico food  Barbieri ambasciatore di Genova nel mondo. 


Ma sopra tutto e tutti il nostro riferimento sta nella collaborazione e nel sostegno con un organismo internazionale prestigioso vocazionalmente già impegnato nel sostegno dei diritti dei bambini e degli adolescenti: l’UNICEF United Nations International Emergency Children’s Fund. 








UN MARE D'AUTUNNO: Giovedì 23 novembre 2023 ore 17 Enzo Motta