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LA POLITICA PUÒ DIVENTARE UN MESTIERE?

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  LA POLITICA PUÒ DIVENTARE UN MESTIERE? Come si forma un politico preparato, competente e responsabile C’è una frase che ricorre periodicamente nel dibattito pubblico: «La politica non deve essere un mestiere» . Ha una forza intuitiva considerevole. Evoca parlamentari che trascorrono decenni nelle istituzioni, apparati di partito trasformati in sistemi di carriera, incarichi che conducono ad altri incarichi e professionisti della rappresentanza che sembrano aver perduto qualsiasi rapporto con la società che dovrebbero rappresentare. Ma proviamo a rovesciare la domanda. Affideremmo un ospedale a qualcuno che non conosce la sanità? La costruzione di un ponte a chi non possiede competenze tecniche? La direzione di un’impresa complessa a una persona scelta esclusivamente perché «viene dalla società civile»? Probabilmente no. E allora perché dovremmo considerare un vantaggio l’inesperienza quando si tratta di amministrare una città, approvare un bilancio pubblico, progettare una riform...

LA BLOCKCHAIN AIUTERA' LA PARTECIPAZIONE AL VOTO?

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  L'astensionismo non è più un'anomalia elettorale, è diventato la norma. In molte tornate elettorali italiane ed europee degli ultimi anni, chi non vota supera ormai chi vota. Non è solo pigrizia: è il sintomo di una distanza crescente tra cittadini e strumenti di partecipazione pensati per un'epoca — quella del seggio di quartiere, della scheda di carta, del referendum una tantum — che fatica sempre più a intercettare la vita reale delle persone. La domanda che vale la pena porsi non è "come convinciamo di più le persone a votare", ma "gli strumenti che offriamo sono ancora quelli giusti?". 🔹 Il problema non è (solo) la voglia di partecipare I dati mostrano un paradosso interessante: cala la partecipazione al voto tradizionale, ma non cala affatto l'interesse per la cosa pubblica — cresce anzi l'attivismo su temi specifici, le petizioni online, la mobilitazione sui social. Il problema non è la disaffezione dalla politica in sé, ma la distan...

Corso di Democrazia Diretta Digitale: 12 Linee guida per l’implementazione italiana della democrazia diretta digitale

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12 Linee guida per l’implementazione italiana della democrazia diretta digitale 12.1 Premessa: perché proprio ora La crisi della partecipazione politica in Italia è sotto gli occhi di tutti. Le astensioni elettorali , la sfiducia nelle istituzioni , l’ opacità dei processi decisionali e la crescente distanza tra cittadini e rappresentanti richiedono una risposta sistemica. La digitalizzazione può trasformare la disaffezione in coinvolgimento, a condizione che sia garantita una struttura normativa, tecnica ed etica solida . L’Italia dispone di una architettura costituzionale flessibile , in grado di accogliere strumenti di democrazia diretta già previsti (art. 75 Cost.), ma ancora sottoutilizzati o male implementati. 12.2 Integrazione nel sistema costituzionale italiano A. Strumenti esistenti e limiti Referendum abrogativo (art. 75): unico previsto con valore vincolante. Problema: quorum del 50% e tempistiche eccessive. Proposte di legge d’iniziativa popolare (art. 71): solo 50.000 ...