mercoledì 25 marzo 2026

Corso di politica nazionale: 32 SNIT italiano e TEN-T europeo

Il Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT) italiano in relazione al Trans-European Transport Network (TEN-T) europeo

https://youtu.be/leo82w9tZQI

Cari amici che come me Volete conoscere meglio il futuro dell'Italia e dell'Europa Un saluto da Nat Russo oggi voglio parlarvi del sistema Nazionale integrato dei trasporti cosiddetto snit italiano ma soprattutto porlo in relazione al trans europan transport network cioè il TT europeo e quindi bisogna parlare dei corridoi europei del Ten T in cui si inserisce l'Italia all'interno delle reti transeuropee di trasporto appunto Il sigla 10t Il completamento della Core network cioè la grande rete complessiva che tiene conto anche del trasporto dei dati.
È programmata per il 2030 e per sostenerne la realizzazione coordinata tra i diversi stati la UE ha identificato nove corridoi le reti TT sono un insieme di infrastrutture lineari cioè ferrovie strade fiumi e puntuali nodi urbani porti interporti e aeroporti che sono considerate rilevanti a livello comunitario e la Core network è costituita dai nodi urbani a maggiore densità abitativa dai nodi intermodali di Maggiore rilevanza e dalle relative connessioni tra di loro oggi la priorità a livello europeo è quella di assicurare la continuità dei corridoi realizzando i collegamenti mancanti assicurando collegamenti tra le differenti modalità di trasporto eliminando i colli di bottiglia esistenti quattro dei Nove corridoi TNT interessano l'Italia il corridoio Mediterraneo che attraversa il nord Italia da ov ad est congiungendo Torino Milano Verona Venezia Trieste Bologna e Ravenna Poi il corridoio Reno Alpi che passa per i Vichi di Domodossola e chiasso e giunge al porto di Genova il corridoio Baltico Adriatico che collega l'Austria e la Slovenia ai porti del Nord Adriatico di Trieste Venezia e Ravenna passando per Udine Padova e Bologna ed infine il corridoio scandinavo Mediterraneo che parte dal Valico del Brennero e collega Trento Verona Bologna Firenze Livorno e Roma con i principali centri urbani del Sud come Napoli Bari Catanzaro Messina e Palermo il completamento della rete Core per il 2030 richiede all'Italia uno sforzo importante soprattutto per quanto riguarda l'efficientamento dei collegamenti ferroviari e stradari e il collegamento dei cosiddetti collegamenti di ultimo miglio a porti e a riporti della rete Core Per quanto riguarda la centralità dell'Italia nel Mediterraneo la risposta del nostro governo è quella di programmare le cosiddette autostrade del mare le autostrade del mare Sono uno snodo intermodale di eccellenza per la cessione con il bacino del Mediterraneo non solo a servizio dell'Italia ma di tutta l'Europa e rientrano nel piano strategico di connettere l'Italia che è stato voluto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione di nuove infrastrutture che siano inanzitutto utili e condivise Oggi l'Italia è prima al mondo per principali flotte di Nave Ferri e roro Pax con altri 250 unità per più di 5 milioni di tonnellate di stazza ed è seconda in Europa per traffico merci R con crescita del 2,7% nel triennio 14-17 mentre Sul fronte dei trasporti passeggeri il mercato italiano è Primo tra i paesi dell'UE con 24,8 milioni di passeggeri esclusi crocieristi su tratte internazionali 13% del totale di cui 1,3 su relazioni extra UE un trend positivo destinato nei prossimi 10 anni grazie all'insieme degli incentivi e degli investimenti per la logistica intermodali che sono costituiti da mare bonus Ferro bonus e degli incentivi per terminalisti per lo sconto del pedaggio con particolare attenzione allo sviluppo della logistica dell'ultimo miglio a questo si aggiungono investimenti in semplificazione e Digital che hanno portato l'Italia dal 56o posto al primo posto nel mondo per tempi e costi delle Dogane.