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venerdì 10 maggio 2024

RAZIONALIZZAZIONE VIARIA DELL'OLTRELETIMBRO


https://youtu.be/EgprruwmIGk

RAZIONALIZZAZIONE VIARIA DELL'OLTRELETIMBRO

Introduzione

L’urbanistica moderna non si limita alla semplice organizzazione dello spazio edificato, ma si estende alla gestione complessa dei flussi di mobilità, alla sicurezza stradale e alla fruibilità degli spazi pubblici. Ogni città rappresenta un sistema integrato in cui viabilità, edifici, aree verdi e servizi devono interagire armonicamente, garantendo efficienza, sostenibilità e qualità della vita per i cittadini. La pianificazione urbana si fonda su principi di razionalizzazione del traffico, riduzione dei tempi di percorrenza, sicurezza stradale e ottimizzazione dello spazio disponibile, considerando sia le esigenze dei veicoli sia quelle dei pedoni, dei ciclisti e dei mezzi pubblici.

La città di Savona, con la sua struttura storica e le sue direttrici viarie principali, presenta oggi alcune criticità tipiche dei centri urbani consolidati: incroci complessi, flussi di traffico congestionati e aree degradate che limitano l’efficienza della mobilità e riducono la qualità dell’ambiente urbano. Le aree in questione, come quelle limitrofe a Via Migliardi e Vené, Piazza della Consolazione o Via Frugoni, mostrano un potenziale inespresso che può essere valorizzato attraverso interventi mirati di razionalizzazione viaria e riqualificazione urbana.

Le proposte qui presentate perseguono un duplice obiettivo: da un lato ottimizzare la circolazione e ridurre i tempi di percorrenza grazie all’uso sistematico di rotonde e al ripristino di doppio senso di marcia, dall’altro recuperare aree degradate e abbandonate per finalità pubbliche e sportive, creando sinergie tra infrastrutture esistenti e nuovi spazi collettivi.

In particolare, la pianificazione prevede interventi integrati su più livelli:

  • Razionalizzazione dei tracciati viari per mettere in sistema arterie principali e secondarie, migliorando la fluidità del traffico e riducendo i punti di conflitto tra flussi veicolari.
  • Sostituzione dei semafori con rotonde, con evidenti vantaggi in termini di sicurezza, diminuzione dei consumi energetici e regolarizzazione dei flussi veicolari.
  • Recupero e valorizzazione di aree dismesse, con proposte di edilizia sportiva, parcheggi pubblici e spazi verdi, che contribuiscono a una migliore fruizione urbana e alla vivibilità.
  • Riorganizzazione dei collegamenti con la stazione ferroviaria e le principali arterie cittadine, garantendo accessi multipli e deflussi razionali dei flussi di traffico, in linea con i principi di mobilità sostenibile.

L’approccio progettuale adottato integra criteri tecnici di viabilità con una visione strategica di sviluppo urbano, mirando a una città più sicura, efficiente e accogliente. Ogni intervento proposto rappresenta un tassello di un sistema organico, pensato per generare benefici concreti sia nel breve periodo, con miglioramenti immediati della circolazione, sia nel lungo periodo, con una maggiore fruibilità delle aree urbane e una valorizzazione complessiva del territorio cittadino.

Perfetto! Ecco una possibile sezione principale dell’articolo, strutturata in modo tecnico ma leggibile, coerente con l’introduzione e con tutte le proposte che mi hai fornito. Ho mantenuto il dettaglio e la sequenza delle tue note, trasformandole in linguaggio urbanistico e viabilistico professionale.


Interventi proposti per la razionalizzazione della viabilità e la riqualificazione urbana a Savona

1. Razionalizzazione di Via Migliardi e Via Vené e area Mottura Fontana

L’area comprendente Via Migliardi e Via Vené rappresenta un nodo strategico della mobilità cittadina, con collegamenti naturali alle vie Calamaro e Servettaz. Il progetto prevede la creazione di una rotonda di connessione tra queste arterie, volta a rendere più fluida la circolazione e a ridurre i conflitti agli incroci.

Contestualmente, l’area adiacente a Mottura Fontana, da decenni in stato di degrado e abbandono, sarà recuperata e destinata ad edilizia sportiva, con l’edificazione di un nuovo palazzetto dello sport. Questa struttura fungerà da completamento del palazzetto esistente su Corso Tardy e Benech, insufficiente a soddisfare la domanda attuale, e potrà essere co-utilizzata dalle scuole elementari Astengo, creando sinergie tra impianti sportivi pubblici e scuole.


2. Rotonde strategiche per incroci principali

2.1 Incrocio Corso Tardy e Benech – Via Giusti e Via Calamaro

L’implementazione di una rotonda in questo incrocio permette di regolare i flussi provenienti da più direzioni, garantendo maggiore sicurezza e continuità del traffico. Tale intervento riduce il rischio di congestioni e consente un passaggio più fluido verso le arterie secondarie.

2.2 Incrocio Corso Tardy e Benech – Via Servettaz

La sostituzione dei semafori esistenti con una rotonda comporta risparmi stimabili in circa 10.000 €/anno in energia elettrica, oltre a semplificare la gestione dei flussi veicolari. L’intervento è parte di una strategia complessiva volta alla progressiva eliminazione dei semafori inefficienti nella città.

2.3 Incrocio Corso Viglienzoni – Corso Tardy e Benech

Anche qui, l’introduzione di una rotonda permette di ridurre la congestione sull’asse principale di Corso Tardy e Benech, migliorando l’accesso al centro cittadino e garantendo una maggiore continuità nella mobilità verso il centro urbano.


3. Piazza della Consolazione

Piazza della Consolazione rappresenta un nodo critico, con la convergenza di cinque flussi di traffico significativi. La proposta prevede:

  • Sostituzione del semaforo con una rotonda, migliorando la sicurezza e la regolarità dei flussi veicolari.
  • Trasformazione del piccolo parcheggio antistante la Chiesa di Santa Rita in uno spazio verde pubblico.
  • Ripristino del doppio senso di marcia su Ponte di Santa Rita e Via Corsi fino a Via XX Settembre, facilitando l’accesso verso Corso Tardy e Benech.

Il risultato atteso è un alleggerimento del traffico verso il centro, un aumento della sicurezza pedonale e una maggiore fruibilità degli spazi pubblici.


4. Ripristino e potenziamento di Via Frugoni

La riapertura di Via Frugoni, attualmente chiusa per motivi di degrado e sicurezza, prevede una riqualificazione completa del sedime stradale:

  • Innesto ai livelli di Corso Ricci e Piazzale Moro, garantendo uniformità altimetrica.
  • Allargamento della carreggiata a due sensi, migliorando la circolazione da e verso la Stazione ferroviaria.
  • Creazione di circa 100 posti auto lungo i lati della strada, per soddisfare le esigenze dei pendolari.

Inoltre, la strada diventa un percorso pedonale sicuro, alternativo all’attraversamento del malfrequentato Parco delle Nazioni, incrementando la sicurezza e la fruibilità urbana.


5. Completamento di Via Lichene

Il collegamento tra i due tronchi di Via Lichene consente un accesso aggiuntivo alla stazione ferroviaria e una distribuzione più efficiente del traffico proveniente da Corso Ricci e dal futuro svincolo dell’Aurelia Bis. L’intervento prevede:

  • Fruibilità in doppio senso di marcia.
  • Collegamenti con arterie trasversali fino a Piazza Martiri della Libertà.
  • Creazione di parcheggi lungo il lato nord degli Orti Folconi, rafforzando il sistema di deflusso veicolare parallelo a Via Frugoni.

6. Nuove rotonde tra Corso Ricci, Via Don Minzoni e Via Aglietto


Il ripristino del doppio senso di circolazione in Via Don Minzoni e Via Aglietto, unitamente alla costruzione di rotonde strategiche, consente:

  • Miglioramento della fluidità del traffico verso il centro.
  • Riduzione delle manovre di gimcana imposte dall’attuale assetto.
  • Ottimizzazione dell’accesso alla stazione ferroviaria, razionalizzando i percorsi veicolari.

Sintesi dei benefici attesi

Gli interventi proposti garantiscono una razionalizzazione complessiva della mobilità urbana, con vantaggi tangibili:

  • Riduzione delle congestioni e miglioramento della sicurezza.
  • Risparmio energetico grazie all’eliminazione di semafori superflui.
  • Valorizzazione delle aree pubbliche e recupero di spazi degradati.
  • Incremento di parcheggi per pendolari e cittadini.
  • Maggiore accessibilità pedonale e sicurezza stradale.

In questo modo, Savona può evolvere verso un modello urbano più efficiente, sostenibile e fruibile, in cui la pianificazione viaria e la riqualificazione degli spazi pubblici operano in sinergia per il bene della collettività.

giovedì 9 maggio 2024

RAZIONALIZZAZIONE VIARIA DELLE AREE AD EST DEL LETIMBRO


RAZIONALIZZAZIONE VIARIA DELLE AREE AD EST DEL LETIMBRO

https://youtu.be/jlYxvZWmLX4

Ripensare la mobilità urbana a Savona: proposte per una città più vivibile

La mobilità urbana è oggi una delle sfide centrali per ogni città che voglia essere moderna, sostenibile e a misura di cittadino. Savona non fa eccezione: il suo tessuto viario, modellato in gran parte da scelte storiche, presenta oggi limiti evidenti rispetto alle esigenze contemporanee di fluidità del traffico, accessibilità e qualità degli spazi pubblici. Le criticità si concentrano in particolare lungo alcuni assi principali congestionati, nelle aree centrali degradate o sottoutilizzate, e nelle zone di accesso al mare e ai servizi.

Per migliorare la circolazione, recuperare spazi urbani e garantire una migliore fruizione della città da parte di residenti e visitatori, sono qui riassunte alcune proposte concrete, semplici da realizzare ma capaci di produrre un impatto significativo.


1. Nuovo tracciato per Via Barile

Prolungare Via Barile da Piazza del Popolo sino a Via Corsi, con il ripristino del doppio senso di marcia nel tratto terminale di quest’ultima (tra Via XX Settembre e Piazza della Consolazione).

➡️ Benefici: alleggerimento del traffico su Corso Tardy e Benech – Corso Mazzini, soprattutto per i residenti del quartiere Santa Rita diretti verso il centro città.


2. Riqualificazione dell’area dell’ex mattatoio

Trasformare l’area degradata compresa tra Via Corsi e Corso Mazzini, oggi segnata da edilizia fatiscente e manufatti ferroviari dismessi, in un nuovo polo urbano.

➡️ Azioni previste:

  • espropri e demolizioni per pubblica utilità;
  • creazione di verde pubblico e parcheggi;
  • realizzazione di uno spazio spettacoli all’aperto, con tensostruttura e attrezzature mobili.
➡️ Benefici: rilancio urbanistico senza nuovo consumo di suolo, recupero di un’area centrale, incremento della qualità della vita e della sicurezza.

3. Collegamento viario tra Corso Mazzini e Park Sacro Cuore

La demolizione di un vecchio residuo ferroviario permetterebbe di aprire un nuovo asse stradale tra Corso Mazzini e Corso Colombo.

➡️ Benefici:

  • accesso diretto al Park Sacro Cuore (inutilizzato da vent’anni);
  • riduzione del traffico su Corso Viglienzoni e Via XX Settembre;
  • creazione di circa 50 nuovi parcheggi;
  • nuova accessibilità al giardino dell’asilo delle Piramidi.

4. Migliorare accessibilità e fruizione delle aree costiere

  • Asfaltatura e apertura del park della piscina ai residenti: recupero di un’area degradata e aumento dei posti auto disponibili.
  • Apertura al passaggio pedonale del sottopasso di Corso Colombo (lato Sacro Cuore): accesso sicuro e diretto agli arenili del Prolungamento.
➡️ Benefici: migliore fruizione turistica, incremento dei servizi ai residenti e valorizzazione del litorale.

5. Sostituzione dei semafori con mini-rotatorie (Via Corsi e Corso Mazzini)

L’introduzione di mini-rotonde in sostituzione dei semafori renderebbe il traffico più scorrevole e ridurrebbe i tempi di attesa agli incroci principali.
➡️ Benefici: meno code, maggiore fluidità, riduzione di emissioni da auto ferme in attesa.


Conclusione

Queste proposte, coordinate tra loro, rappresentano un piano organico di micro-interventi capaci di produrre grandi benefici. Non si tratta di costruire ex novo, ma di ottimizzare e razionalizzare l’esistente, liberando spazi, fluidificando il traffico e restituendo qualità urbana a quartieri oggi congestionati o abbandonati.
L’obiettivo è chiaro: fare di Savona una città più accessibile, più vivibile e più moderna, senza snaturarne la storia ma anzi valorizzandone gli spazi e il rapporto con il mare.


lunedì 24 luglio 2023

CRONACHE DEL DEGRADO SAVONESE

https://youtu.be/HcYcT5bqIQc





 


https://youtu.be/fPsURkhsJOg
Mottura Fontana 1


 
 
https://youtu.be/XPqNAkqLSE0
Mottura Fontana 2



  
https://youtu.be/TlRHSuDWqVQ
Corso Tardy & Benech 1 


   
https://youtu.be/Bc2IpseSd1Y
Corso Tardy & Benech 2 

https://youtu.be/7tELWJRhyLI
Corso Tardy &Benech 3  

      
https://youtu.be/51FqMmsm1E4
Corso Tardy e Benech 4



    
https://youtu.be/HiRGBdvhW6I
Corso Ricci   



 
https://youtu.be/P5PUMmc5rqc
Giardini Panevino

 
https://youtu.be/fsW3ZhJJTnU
I giardini dell'ASL di via Collodi




 
 
https://youtu.be/QxeaFxOVDto
Letimbro 1



      
https://youtu.be/wByYR6aJpA8
Letimbro 2  

https://youtu.be/N8fS8zK3kbM
Letimbro 3

 
https://youtu.be/0vvZ7WGWtsA
OASI CANINA DEL PARCO DI PIAZZA DELLE NAZIONI 1
 
 
https://youtu.be/LAEDkgYdma8
EX OASI CANINA DI PIAZZA DELLE NAZIONI A SAVONA 2






https://youtu.be/q2k081NN7yQ
Via Corsi





https://youtu.be/JsM46b4Uh94
L'AREA DELL'EX FABBRICA DEL GHIACCIO 1



https://youtu.be/qBmS1LKSkXg
L'AREA DELL'EX FABBRICA DEL GHIACCIO 2




https://youtu.be/q-ClEXaF9o0
Park sotterraneo del Sacro Cuore


CRONACHE DEL DEGRADO URBANO SAVONESE
Sottopassaggio dell'Aurelia al Sacro Cuore


https://youtu.be/9RIoGzvrvPc
Sottopassaggio dell'Aurelia al Sacro Cuore



https://youtu.be/A5jgkzDtn2U
Il park della piscina

CRONACHE DEL DEGRADO URBANO SAVONESE


https://youtu.be/TOHXaDUbZx4

Le aiuole dei Giardini del Prolungamento


OTTIMIZZAZIONE DELLA MOBILITA' SAVONESE
Per sostenere l’offerta commerciale del centro città si deve aumentare l'offerta di parcheggi. Per farlo celermente e a basso costo occorre sacrificare le corsie riservate ai bus creando solo delle piazzole in concomitanza con le fermate. 
Si tratta di 500 posteggi in più (Via Pertinace + Piazza Diaz 50, Via Boselli + Via Sauro + Via Vegerio 100, Via Paleocapa 150, Via XX Settembre 100 posti, Via Giacchero + Via Niella 100 posti). Per sostenere l’offerta turistico balneare del Prolungamento a Mare si può ottimizzare la disposizione dei parcheggi di Corso Cristoforo Colombo eliminando l’aiola spartitraffico, rendendo disponibile il piazzale terminale e creando continuità veicolare con Viale Dante Alighieri. Si tratta di 100 posteggi in più. 
Riduzione delle code viarie.
Occorre prevedere la sostituzione di alcuni semafori con delle rotonde. Si tratta di 14 rotonde (Corso Tardy e Benech + Corso Mazzini 7, Via Corsi 3, Corso Ricci 3, Via XX settembre 1).
Occorre prevedere l’eliminazione di alcuni sensi unici.
Si tratta di eliminare 5 sensi unici. (Via Cavour + Via S. Lorenzo, Via Torino + Via Piave, Via Don Minzoni, Via Baglietto, Ponte via Sormano + Via delle Trincee + Ponte Via Don Bosco). 
Poichè il finanziamento quotidiano a fondo perduto del trasporto pubblico è di 100 mila € occorre prevedere una sua sostituzione progressiva con 15 mila corse gratuite Uber da porta a porta che darebbero lavoro almeno a 300 giovani (a 50 corse al giorno a 7 € mediamente).
Riserviamo il trasporto in bus solo per medie e lunghe distanze o per viaggi mirati di scopo (es. orario di entrata ed uscita delle scuole).


 

UNIFICHIAMO I 6 COMUNI DELL’AREA SAVONESE La recente legge che permette agli amministratori locali (sindaci, assessori, presidenti di consigli comunali, presidenti di province, ecc.) di triplicare in tre anni i loro appannaggi, pone ancora una volta l’accento sui costi impropri della politica. Torna quindi di attualità, ma con un’estrema urgenza anche di tipo economico, la necessità di un opportuno accorpamento dei comuni con popolazione ridotta. Ma come fare queste unioni? Il problema, da etico, diventa chiaramente funzionale. I nuovi comuni dovranno includere comprensori formati da identità comuni e complementari in modo da evitare sovrapposizioni e conflitti.
Nel nostro caso proponiamo l’unione di sei comuni: Bergeggi, Vado, Quiliano, Savona, Albissola Marina ed Albisola Superiore. Si tratta di un un unicum territoriale che andrebbe amministrato in maniera coordinata ma univoca. La loro unificazione prevede risparmi economici sul personale politico (circa 150 mila €/anno, 5 sindaci, 5 presidenti del consiglio, 40 assessori), un aumento di disponibilità di fondi per un meccanismo premiale per i comuni che si aggregano, una migliore distribuzione per i vari periodi dell'anno delle forze dell'ordine, una più compatta gestione amministrativa burocratica del territorio, una programmazione volta alla valorizzazione identitaria delle varie zona (agricola di Quiliano, industriale di Vado, turistico-balneare di Bergeggi, Albissola Marina e Albisola Superiore, culturale di Savona).



UN NUOVO ASSETTO AMMINISTRATIVO DELLA PROVINCIA DI SAVONA

L’aumento costante ed ingiustificato dei costi impropri della politica necessita di un freno. Analogamente le nuove modalità produttive e logistiche richiedono un diverso assetto territoriale che preveda l’autosufficienza di ambiti territoriali più vasti in grado di fornire servizi locali che frenino (meglio invertano) le tendenze all'esodo col conseguente spopolamento di vaste zone già a scarsa insediatività.

La provincia di Savona dovrebbe essere così riorganizzata. 1 - ALASSIO (Laigueglia Andora Alassio Garlenda Testico Stellanello Casanova Lerrone) 2 - ALBENGA (Albenga Villanova d’Albenga Ortovero Cisano sul Neva Arnasco Vendone Onzo) 3 - LOANO (Loano Borghetto Ceriale Zuccarello Castelbianco Nasino Erli Castelvecchio Balestrino Toirano Boissano) 4 - PIETRA LIGURE (Pietra Ligure Borgio Verezzi Tovo San Giacomo Giustenice Magliolo Bardineto Calizzano) 5 - FINALE LIGURE (Finale Ligure Calice Noli Spotorno Rialto Orco Feglino Vezzi Portio) 6 - CAIRO MONTENOTTE (Cairo Montenotte Dego Piana Crixia Altare Carcare Cosseria Cengio Millesimo  Plodio Pallare Mallare Bormida Osiglia Murialdo Massimino Roccavignale) 7 - SAVONA (Bergeggi Vado Ligure Quiliano Savona Albissola Marina Albisola Superiore)  8 - VARAZZE (Celle Varazze Stella Giusvalla Pontinvrea Mioglia Sassello Urbe)  

IL COMUNE CHE VORREI

 https://youtu.be/sY1C_qG1TXY

 

Una profonda trasformazione del government e della governance
Nei Comuni italiani va fatta una profonda trasformazione del government e della governance. Essa può avvenire solo con la razionalizzazione dell’esistente volta a generare ricadute economiche positive. Una regola generale di buona economia riguarda gli stipendi, sul modello in uso nelle imprese private virtuose: una forbice tra stipendio massimo e stipendio minimo netti non superiore ad 1 a 5. Se quindi ipotizziamo uno stipendio minimo di 1.000-1.200 €/mese netti, non dovrebbero esserci stipendi superiori a 5.000-6.000 €/mese netti. 
Lo stipendio del Sindaco, in quanto massima carica elettiva, deve essere inteso come figura apicale ed il suo stipendio deve essere equiparabile a quello del Segretario Generale. A discendere gli stipendi degli Assessori, in quanto massimi responsabili delle scelte politiche di ogni settore, devono essere adeguati a figure direttive ed equiparabili a quelli dei Dirigenti di Settore.

Sul loro numero deve valere la norma del minimo indispensabile.

Questa la nostra proposta di suddivisione assessorati/settori:

Sindaco (Controllo realizzazione programma, Statuto e Partecipazione)

Settore Territorio (Urbanistica, Lavori Pubblici, Casa, Mobilità ed Ambiente)

Settore Risorse (Bilancio, Partecipate, Patrimonio, Personale, Servizi Demografici e CED)

Settore Sostegno socio-economico (Scuola, Occupazione, Promozione sociale e Sanità)

Settore Promozione socio-economica (Cultura, Sport, Commercio e Turismo)

Questa riorganizzazione interna può portare da sola ad un risparmio di oltre 1 milione di €/anno.

Principali obiettivi di legislatura:

Riforma dello Statuto Comunale in chiave di apertura referendaria.

Promozione della Partecipazione dei Cittadini attraverso petizioni/referendum.

Creazione di un Piano Strategico intercomunale che coordini ogni scelta operativa.

Piano straordinario per le Emergenze Territoriali.

Rientro dal Debito Comunale (se esiste) attraverso la dismissione delle partecipate.

Digitalizzazione spinta ed ottimizzazione del personale dipendente fisso grazie all’e-government.

Assegno di cittadinanza per i non occupati o di integrazione per i sottoccupati legato ad attività lavorative per la manutenzione e valorizzazione del Patrimonio Comunale e per la Sicurezza.