ABOUT PERSONAL CARD

**Personal Card “From the Cradle to the Grave”
Verso una infrastruttura unificata di identità, diritti e servizi nella Pubblica Amministrazione digitale**
1. Introduzione: la semplificazione amministrativa come infrastruttura sistemica
La semplificazione amministrativa non è un problema meramente procedurale, bensì un tema strutturale di architettura dello Stato. Nei sistemi burocratici complessi, la frammentazione delle basi dati, la duplicazione delle competenze e l’assenza di responsabilità univoche producono inefficienze, costi indiretti, diseguaglianze di accesso e una cronica perdita di fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
In questo quadro, l’idea di una Personal Card for Everything – from the Cradle to the Grave non va intesa come un semplice documento evoluto, ma come un’infrastruttura pubblica abilitante, in grado di integrare identità, diritti, obblighi e servizi lungo l’intero ciclo di vita della persona.
2. Le due direttrici strategiche della riforma
Il modello proposto poggia su due assi portanti, logicamente e operativamente inseparabili:
2.1 Mappatura univoca e continua del cittadino
Ogni individuo deve essere identificabile in modo certo, persistente e interoperabile all’interno dell’ecosistema pubblico. Ciò implica:
- un’identità unica riconosciuta da tutte le amministrazioni;
- una continuità informativa lungo l’intero arco di vita;
- la riduzione drastica delle ridondanze documentali.
La Personal Card diventa il punto di accesso unificato a questa identità.
2.2 Digitalizzazione integrale dei processi e lavoro pubblico online
La semplificazione non è possibile senza una trasformazione radicale dell’operatività della PA, che includa:
- smart working strutturale per i dipendenti pubblici;
- reperibilità online in fasce orarie certe;
- gestione end-to-end delle pratiche in modalità digitale;
- attribuzione di un referente responsabile unico per ogni procedimento.
Il cittadino non interagisce più con uffici astratti, ma con processi tracciabili e persone responsabili.
3. Cos’è la Personal Card “from the Cradle to the Grave”
La Personal Card è concepita come contenitore logico e tecnologico (fisico e digitale) di tutti i dati fondamentali relativi alla persona, aggiornati e certificati nel tempo.
Non si tratta di concentrare indiscriminatamente informazioni, ma di creare:
- un indice unificato delle informazioni personali;
- un sistema di accessi profilati e autorizzati;
- una base dati federata, non necessariamente centralizzata.
La card rappresenta la chiave di accesso, non l’intero archivio.
4. I contenuti fondamentali della Personal Card
4.1 Certificato di nascita e identità originaria
Il certificato di nascita costituisce il primo atto giuridico dell’esistenza civile. Nella Personal Card esso assolve a funzioni cruciali:
- identificazione primaria;
- collegamento con lo stato civile;
- base per tutti i diritti successivi.
Elementi chiave:
- nome e cognome;
- data e luogo di nascita;
- genitorialità;
- identificativo univoco permanente.
Questo identificativo accompagna il cittadino per tutta la vita, evitando ricostruzioni ex post e discrepanze anagrafiche.
4.2 Numero di identificazione previdenziale e fiscale
Nei diversi ordinamenti (SSN, codice fiscale, numeri previdenziali), questi identificativi svolgono funzioni spesso sovrapposte.
Un modello integrato consente:
- tracciamento contributivo continuo;
- semplificazione dei rapporti lavoro–previdenza–fisco;
- eliminazione di duplicazioni e incongruenze.
La Personal Card rende visibile e verificabile:
- posizione previdenziale;
- storico contributivo;
- diritti maturati.
4.3 Documenti di identificazione personale
Carta d’identità, documenti elettronici, firme digitali e attributi biometrici convergono in un profilo identitario certificato, valido per:
- accesso ai servizi pubblici e privati;
- apertura di rapporti contrattuali;
- esercizio dei diritti civili.
La card diventa strumento di autenticazione forte, compatibile con standard di identità digitale avanzata.
4.4 Passaporto e mobilità internazionale
Nel contesto di una cittadinanza sempre più mobile, la Personal Card integra:
- dati di viaggio;
- status di cittadinanza;
- visti e autorizzazioni.
Questo consente:
- interoperabilità con sistemi sovranazionali;
- riduzione delle verifiche ridondanti;
- maggiore sicurezza documentale.
4.5 Carta sanitaria e dati di salute
Il dominio sanitario è il più delicato e richiede un approccio privacy by design.
La Personal Card non contiene l’intero fascicolo sanitario, ma:
- riferimenti certi al Fascicolo Sanitario Elettronico;
- dati essenziali di emergenza;
- autorizzazioni granulari all’accesso.
Benefici:
- continuità assistenziale;
- riduzione degli errori clinici;
- maggiore efficienza del sistema sanitario.
4.6 Patente di guida e abilitazioni
Le abilitazioni (guida, professioni regolamentate, certificazioni) sono elementi dinamici.
La card consente:
- aggiornamenti automatici;
- revoche e sospensioni in tempo reale;
- riconoscimento immediato delle competenze.
5. Gestione digitale delle pratiche: un unico referente responsabile
Un pilastro del modello è la responsabilità amministrativa individuale.
Ogni pratica:
- ha un referente unico identificabile;
- è tracciata in ogni fase;
- ha tempi certi e monitorabili.
Questo introduce:
- accountability reale;
- riduzione del contenzioso;
- maggiore fiducia del cittadino.
6. Implicazioni tecnologiche
Il sistema richiede:
- interoperabilità tra basi dati;
- architetture federate;
- crittografia avanzata;
- log di accesso verificabili;
- audit indipendenti.
Tecnologie abilitanti:
- identità digitale avanzata;
- blockchain o registri distribuiti per la tracciabilità;
- intelligenza artificiale per la gestione dei flussi.
7. Questioni giuridiche ed etiche
La concentrazione informativa pone interrogativi fondamentali:
- chi accede a cosa?
- con quali limiti?
- per quanto tempo?
Principi chiave:
- minimizzazione dei dati;
- consenso informato;
- separazione dei domini informativi;
- diritto all’oblio e alla rettifica.
La Personal Card deve essere strumento di emancipazione, non di controllo.
8. Benefici sistemici
Per i cittadini:
- meno burocrazia;
- maggiore trasparenza;
- accesso equo ai servizi.
Per lo Stato:
- riduzione dei costi;
- aumento dell’efficienza;
- miglioramento della qualità decisionale.
Per il sistema economico:
- certezza giuridica;
- riduzione dei tempi amministrativi;
- maggiore competitività.
9. Conclusione: dallo Stato documentale allo Stato piattaforma
La Personal Card “from the Cradle to the Grave” rappresenta il passaggio dallo Stato cartaceo e frammentato allo Stato piattaforma, capace di accompagnare il cittadino lungo tutta la vita, garantendo diritti, servizi e responsabilità in modo coerente e trasparente.
Non è una riforma tecnica, ma una riforma di civiltà amministrativa.