LO STATO DELL'INFORMATIZZAZIONE DELLA P.A.

https://youtu.be/ASULAFB557k
Analisi delle Criticità
Prospettive Evolutive nell'Informatizzazione della PA
1. Il Monitoraggio della Spesa ICT: Inefficienze e Razionalizzazione
Il recente "Referto in materia di Informatica Pubblica" della Corte dei Conti ha evidenziato uno scenario dicotomico. Nonostante un investimento annuo in ICT pari a 5,8 miliardi di euro, l'analisi della magistratura contabile rileva un utilizzo delle risorse frammentario e non sempre orientato a criteri di razionalità economica.
Il "conclamato" utilizzo inefficiente delle risorse sottolinea l'urgenza di una transizione verso modelli di monitoraggio più rigorosi. La proposta di istituire sezioni dedicate all'interno della Corte dei Conti per il tracking della digitalizzazione mira a trasformare l'innovazione tecnologica in uno strumento di efficienza e trasparenza amministrativa. Il passaggio cruciale identificato è lo switch-off definitivo dei procedimenti analogici, necessario per evitare la duplicazione dei costi derivante dal mantenimento dei doppi canali (fisico e digitale).
2. Nuova Governance e Fase Esecutiva: Dallo Straordinario all'Ordinario
L'istituzione di un Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione segna il superamento della fase puramente "preparatoria" o emergenziale. La trasformazione digitale non è più gestita come un intervento commissariale una tantum, ma è integrata nei processi decisionali ordinari del Governo.
Questa stabilità organizzativa è fondamentale per rendere le politiche dell'Agenda Digitale pervasive, ovvero capaci di penetrare non solo nelle amministrazioni centrali ma in tutto il tessuto degli enti locali.
3. Best Practices e Gap Territoriale: L'Italia a "Macchia di Leopardo"
L'adozione delle piattaforme abilitanti previste dal Piano Triennale (SPID, ANPR, PagoPA) ha generato casi di eccellenza distribuiti sul territorio nazionale:
Identità Digitale (SPID): Il Comune di Firenze si distingue per l'approccio "SPID-only" per i servizi scolastici, mentre Bolzano vanta il più alto rapporto tra identità erogate e popolazione.
Pagamenti Elettronici (PagoPA): Casi virtuosi come Gallarate, che incentiva l'uso della piattaforma tramite sconti sulla TARI, dimostrano come la leva economica possa accelerare l'adozione digitale.
Anagrafe Nazionale (ANPR): Comuni come Bagnocavallo, Cesena, Milano e Torino sono stati precursori nel consolidamento dei dati demografici in un database unico nazionale.
Tuttavia, persiste un divario digitale strutturale. I grandi enti sono ormai digitalmente maturi, mentre i piccoli comuni – in particolare nelle aree del Centro-Sud – soffrono di una carenza di competenze tecniche e risorse finanziarie, manifestando una resistenza culturale all'abbandono dell'analogico.
4. Focus Settoriale: L'Ecosistema Digitale della Cultura
Un modello di riferimento per l'integrazione di dominio è rappresentato dall'Ecosistema Beni Culturali e Turismo, guidato dal MiC (già MiBAC) in collaborazione con AGID .
Le fasi di sviluppo includono:
Analisi As-Is e Governance: Coinvolgimento degli stakeholder del Sistema Museale Nazionale per definire perimetro e priorità.
Piattaforma di Integrazione del SMN: Sviluppo di uno strumento volto all'interoperabilità dei dati tra musei statali, regionali, privati ed ecclesiastici.
Obiettivi: Abilitare l'interscambio dati e offrire servizi digitali avanzati a turisti e operatori, superando la frammentazione informativa del settore.
Considerazioni Finali
La digitalizzazione della PA italiana ha superato la fase teorica, ma la velocità di attuazione rimane sub-ottimale. Il successo della trasformazione digitale dipenderà dalla capacità di coordinare le eccellenze locali in uno standard nazionale unitario, supportando gli enti minori nel superamento del "limbo analogico" attraverso una governance centrale forte e un monitoraggio costante della spesa.