lunedì 16 febbraio 2026

Corso di politica internazionale: 14 La Cina investe in America Asia Oceania

 https://youtu.be/njfWmyYnr6Q

L'Eclissi del Secolo Americano:
La Ragnatela Globale del Dragone

L’espressione "La Cina è vicina", mutuata dal cinema di Bellocchio, assume oggi una connotazione che trascende l'ideologia per farsi materia solida: cemento, silicio e terra coltivabile. L'analisi di Nat Russo evidenzia come il passaggio dalla Cina "fabbrica del mondo" alla Cina "proprietaria del mondo" sia ormai completato, attraverso una strategia di penetrazione capillare che non risparmia alcun continente.

1. Il Cavallo di Troia Tecnologico e Infrastrutturale

Il dato più rilevante che emerge è la natura duale degli investimenti cinesi negli Stati Uniti. Pechino non si limita ad acquistare debito, ma entra nel cuore pulsante dell'innovazione e delle infrastrutture critiche:

  • Energia e Semiconduttori: Partecipazioni in aziende come AMD o Chesapeake Energy indicano la volontà di controllare i gangli vitali della produzione tecnologica e dell'approvvigionamento energetico occidentale.

  • Infrastrutture Strategiche: Il finanziamento della ristrutturazione del Porto di Long Beach o del ponte tra New York e il New Jersey dimostra una capacità di intervento in settori dove lo Stato ospite fatica a investire, creando una dipendenza strutturale paradossale.

2. La Sicurezza Alimentare ed Energetica: L'Estrattivismo Moderno

Dall'America Latina all'Oceania, il pattern è costante: acquisizione di terre e risorse. La Cina non sta solo commerciando; sta mettendo in sicurezza il proprio futuro biologico e industriale.

  • L'Agricoltura "Single-Way": Gli investimenti in piantagioni di soia, mais e frutta in America Centrale e Meridionale, finalizzati esclusivamente all'esportazione verso la Cina, trasformano intere regioni in "orti privati" del Dragone.

  • I Corridoi Bioceanici: Progetti come il Tren de Integración Sudamericano non sono semplici opere di bene, ma arterie logistiche progettate per abbattere i costi di trasporto delle materie prime verso il Pacifico, riducendo l'influenza storica degli Stati Uniti sul proprio "giardino di casa".

3. La "Belt and Road" Invisibile: Asia e Oceania

Se in Asia gli investimenti appaiono meno "pesanti" (sebbene progetti come il gasdotto Turkmenistan-Cina siano vitali), è in Oceania che la Cina gioca la sua partita più sottile. Costruendo porti e reti mobili in nazioni come Papua Nuova Guinea o Samoa, Pechino acquisisce non solo influenza economica, ma potenziali avamposti strategici in un quadrante marittimo dominato per un secolo dalla marina statunitense.

"Il quadro che emerge è quello di un organismo che non cerca lo scontro frontale, ma la simbiosi necessaria. La Cina non conquista territori con gli eserciti, ma con i contratti di partenariato e le linee di credito."

Conclusioni: Verso un nuovo Ordine Mondiale

La strategia descritta da Russo delinea un mondo in cui la sovranità nazionale viene erosa dalla necessità finanziaria. La Cina ha compreso che il potere nel XXI secolo non risiede nel controllo delle frontiere, ma nel controllo dei flussi: flussi di dati, flussi di energia, flussi di cibo.

La profezia finale è chiara: il sostentamento energetico e alimentare della Cina è la forza motrice di una nuova gerarchia globale. Se il XX secolo è stato il secolo dell'egemonia culturale e militare, il XXI si prospetta come il secolo dell'egemonia logistica cinese.


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